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Spettacoli teatrali | presentazioni di libri | aperitivi dopo spettacolo

Spettacoli teatrali

presentazioni di libri

aperitivi dopo spettacolo

MANIFESTO CULTURALE

L'Ordito rimane. La Trama cambia.
È esattamente quello che succede in un tessuto. L'ordito è la struttura permanente.
La trama è ciò che si intreccia ogni volta in modo diverso.

Viviamo in un tempo in cui tutto tende ad accelerare. Anche il teatro è sempre più spesso attraversato dalla necessità di rinnovare continuamente le proposte, accorciando la permanenza degli spettacoli e riducendo le occasioni di incontro tra artisti e pubblico. Per noi, però, il cartellone non è un semplice elenco di titoli, ma una trama: un intreccio di spettacoli, persone, idee e percorsi che si richiamano, si influenzano e si trasformano nel corso della stagione. Ogni appuntamento acquista senso anche in relazione a ciò che lo precede e a ciò che verrà dopo. Ogni artista entra a far parte di una comunità di ricerca, mentre ogni spettatore è invitato non soltanto ad assistere, ma a prendere parte a questo processo, ad abitarlo....

Stagione
2026-2027

L'ORDITO E LA TRAMA

IN SCENA

dal 6 all'11 ottobre

OLTRE LO SPECCHIO

6, 7, 8 e 9 ottobre ore 21:00
10 e 11 ottobre ore 18:00


di Matteo Fasanella
Collaborazione drammaturgica: Compagnia Australe, Noemi Miranda, Federico Dioguardi
con: Nunzia Ambrosio, Antonio Buonocunto, Carmelita Luciani, Lorenzo Martinelli
Regia: Matteo Fasanella
Una Produzione Australe Studio

Torna dopo il grande successo della scorsa stagione.

Meglio essere perfetti o essere felici?

È questa la domanda che Marco, Chiara e Giulia sono costretti a farsi mentre sono oberati di lavoro nella loro agenzia di marketing, un luogo dove la bellezza è strategia, performance e potere.
Nel loro mondo ogni cosa è misurata. Bisogna essere impeccabili. Desiderabili. Sempre all’altezza.
Vendono perfezione per vivere ed intanto inseguono la propria.

Ma quando il sistema che controllano inizia a comportarsi in modo imprevedibile, qualcosa si incrina, sono costretti a guardarsi davvero allo specchio.
Oltre lo Specchio è uno spettacolo contemporaneo e provocatorio sull’impatto che l’ossessione per l’apparenza ha nella nostra società. Una riflessione potente su quanto il valore personale venga confuso con l’immagine.

Perché forse la vera rivoluzione non è essere perfetti ma scegliere di essere umani.

OLTRE LO SPECCHIO

PROSSIMAMENTE

dal 15 al 18 ottobre

VISIONI

15 e 16 ottobre ore 21:00
17 e 18 ottobre ore 18:00


Scritto e diretto da Maria Letizia Chezza e Luca Falleri
con: Maria Letizia Chezza, Dalila Di Palma, Luca Falleri, Pasquale Martinazzo, Irene Macuz
Una Produzione: Storie di Piazza

“Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni o degli incubi? Cosa fa bruciare la vostra candela?”

Shakespeare incontra il folklore salentino e dell'alta Valle del Tevere, in un percorso guidato dalle carte dei tarocchi. Uno spettacolo che unisce teatro di prosa e fisico, musica e canti corali, dove cinque giovani attori narrano le storie di chi non ha potuto amare senza annegare: misticismo, leggende ed elementi folclorici che raccontano le paure e i sogni dell'umanità.

È il pubblico a dirigere gli attori, scegliendo quale carta girare e determinando così il susseguirsi delle storie, in uno spazio scenico in continuo mutamento tra maschere, oggetti e tappeti sonori dal vivo.

Il testo nasce dalla ricerca sulle figure archetipiche comuni al folklore di queste terre e alla poetica shakespeariana, tradotta negli arcani maggiori dei tarocchi illustrati da Dalila di Palma.

VISIONI

dal 22 al 25 ottobre e
   dal 28 OTTOBRE AL 1 NOVEMBRE

VOYEURS

mercoledì,gioved' e venerdì ore 21:00
sabato e domenica ore 18:00


di Luigi Amendola
Regia e drammaturgia musicale Mauro Toscanelli
con Fabio Fantozzi, Masaria Colucci, Francesco Perinelli, Titti Cerrone, Massimo Napoli, Adriano D'Amico, Roberta Bobbi
e con le coreografie di Silvia De Fabiis
Una Produzione MELANCHÒLIA TEATRO

In una strada di periferia confluiscono alla spicciolata una masnada di passanti, ognuno fortemente caratterizzato dal ruolo che riveste nella società civile: una donna peripatetica ansiosa, un ubriaco laido e alla deriva, una prostituta, un giornalista a caccia di scoop, un domatore, un vigile del fuoco e una donna militante a salvaguardia della morale pubblica.

Sono sette microcosmi che, pur trovandosi casualmente nello stesso tratto di strada, non riescono a interagire autenticamente tra loro, ciascuno chiuso nel proprio individualismo e nel proprio “sbrodolamento” dialettico.

Reciprocamente sconosciuti, si trovano a dover fronteggiare insieme un evento apparentemente tragico: un uomo (o forse una donna) sembra volersi suicidare sospeso sul cornicione di un palazzo adiacente.

Ci si aspetterebbe una coesione tesa a evitare la tragedia; eppure ognuno resta pressoché indifferente, impegnato com'è a parlarsi addosso, tra sofismi e assurdi dialoghi esistenziali.

Il testo di Luigi Amendola, scritto negli anni '90, è lo specchio tragico della società odierna — dove nulla è cambiato — in cui individualismo, egoismo e incomunicabilità empatica imperano in un mare di indifferenza collettiva.

VISIONI



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