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Spettacoli teatrali | presentazioni di libri | aperitivi dopo spettacolo

Spettacoli teatrali

presentazioni di libri

aperitivi dopo spettacolo

MANIFESTO CULTURALE

L'Ordito rimane. La Trama cambia.
È esattamente quello che succede in un tessuto. L'ordito è la struttura permanente.
La trama è ciò che si intreccia ogni volta in modo diverso.

Viviamo in un tempo in cui tutto tende ad accelerare. Anche il teatro è sempre più spesso attraversato dalla necessità di rinnovare continuamente le proposte, accorciando la permanenza degli spettacoli e riducendo le occasioni di incontro tra artisti e pubblico. Per noi, però, il cartellone non è un semplice elenco di titoli, ma una trama: un intreccio di spettacoli, persone, idee e percorsi che si richiamano, si influenzano e si trasformano nel corso della stagione. Ogni appuntamento acquista senso anche in relazione a ciò che lo precede e a ciò che verrà dopo. Ogni artista entra a far parte di una comunità di ricerca, mentre ogni spettatore è invitato non soltanto ad assistere, ma a prendere parte a questo processo, ad abitarlo....

Stagione
2026-2027

L'ORDITO E LA TRAMA

PROSSIMAMENTE

dal 1 al 4 ottobre

SENZA FINE

QUANDO I POETI CANTANO
da Kurt Weill a Mia Martini

1 e 2 ottobre ore 21:00
3 e 4 ottobre ore 18:00


Di e con Gianni De Feo
Testi poetici di Roberto Rinaldi
Arrangiamenti musicali di Adriano D'Amico
Una Produzione: Florian Metateatro

Poesia e canzone vivono all'unisono, oscillando tra realtà brucianti e sogni, tra consapevolezza e illusione.

Si parte dal kabarett berlinese, spazzato via dagli eventi bellici: la voce malinconica di Marlene Dietrich, icona di libertà; quella graffiante di Bertolt Brecht, che ironizza sulla stupidità dei potenti; Kurt Weill, ebreo in esilio, che con Youkali Tango ci accompagna verso l'isola dei sogni che non esiste.

Da questo quadro storico emergono i Poeti Cantori italiani: Fabrizio De André, che restituisce dignità agli ultimi della terra; Bruno Lauzi e il suo uomo comune, goffo ma poeta; Luigi Tenco, lucido e feroce; Dalida, malata d'amore; Brecht ancora, sulla voce di Milva. Il cerchio si chiude con il grido di Mia Martini e la solarità di Vinicius de Moraes, che invita ad accogliere il poeta che vive in ognuno di noi.

Un filo narrativo invisibile lega questo caleidoscopio di canzoni d'autore e canzoni di guerra, con arrangiamenti originali e frammenti poetici in voce off, per un ascolto "ad occhi chiusi".

Perché gli artisti vivono là dove i poeti cantano.

SENZA FINE

dal 6 all'11 ottobre

OLTRE LO SPECCHIO

6, 7, 8 e 9 ottobre ore 21:00
10 e 11 ottobre ore 18:00


di Compagnia Australe, Noemi Miranda, Federico Dioguardi, Matteo Fasanella
con: Nunzia Ambrosio, Antonio Buonocunto, Carmelita Luciani, Lorenzo Martinelli
Regia: Matteo Fasanella
Una Produzione Australe Studio

Torna dopo il grande successo della scorsa stagione.

Meglio essere perfetti o essere felici?

È questa la domanda che Marco, Chiara e Giulia sono costretti a farsi mentre sono oberati di lavoro nella loro agenzia di marketing, un luogo dove la bellezza è strategia, performance e potere.
Nel loro mondo ogni cosa è misurata. Bisogna essere impeccabili. Desiderabili. Sempre all’altezza.
Vendono perfezione per vivere ed intanto inseguono la propria.

Ma quando il sistema che controllano inizia a comportarsi in modo imprevedibile, qualcosa si incrina, sono costretti a guardarsi davvero allo specchio.
Oltre lo Specchio è uno spettacolo contemporaneo e provocatorio sull’impatto che l’ossessione per l’apparenza ha nella nostra società. Una riflessione potente su quanto il valore personale venga confuso con l’immagine.

Perché forse la vera rivoluzione non è essere perfetti ma scegliere di essere umani.

SENZA FINE

dal 15 al 18 ottobre

VISIONI

15 e 16 ottobre ore 21:00
17 e 18 ottobre ore 18:00


Scritto e diretto da Maria Letizia Chezza e Luca Falleri
con: Maria Letizia Chezza, Dalila Di Palma, Luca Falleri, Pasquale Martinazzo, Irene Macuz
Una Produzione: Storie di Piazza

“Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni o degli incubi? Cosa fa bruciare la vostra candela?”

Shakespeare incontra il folklore salentino e dell'alta Valle del Tevere, in un percorso guidato dalle carte dei tarocchi. Uno spettacolo che unisce teatro di prosa e fisico, musica e canti corali, dove cinque giovani attori narrano le storie di chi non ha potuto amare senza annegare: misticismo, leggende ed elementi folclorici che raccontano le paure e i sogni dell'umanità.

È il pubblico a dirigere gli attori, scegliendo quale carta girare e determinando così il susseguirsi delle storie, in uno spazio scenico in continuo mutamento tra maschere, oggetti e tappeti sonori dal vivo.

Il testo nasce dalla ricerca sulle figure archetipiche comuni al folklore di queste terre e alla poetica shakespeariana, tradotta negli arcani maggiori dei tarocchi illustrati da Dalila di Palma.

SENZA FINE



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